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GUIDA PRATICA ALLE CAUSE DI LAVORO…

GUIDA PRATICA ALLE CAUSE DI LAVORO…  

Quasi tutti i lavoratori romeni che si trovano a lavorare per mesi senza stipendio o con qualche euro elargito loro come carità dai propri datori di lavoro, alla fine entrano in crisi ma aspettano mesi e mesi prima di trovare il coraggio di fare qualcosa.

Infatti i datori di lavoro,che hanno capito la fragilità piscologica e lo stato di necessità dei propri dipendenti,  ne sfruttano fino al limite massimo il loro spirito di sopportazione che spesso è dilatato dalla necessità di inviare qualche euro in Romania.

Di solito il datore di lavoro Ti dice : „tanto non prenderai un euro” „le cause durano anni ed io conosco qualcuno al Ministero degli Interni (o ai carabinieri o polizia,dipende dalla fantasia) .

” i sindacati e gli avvocati ti fregano,devi spendere un sacco di soldi,le cause durano anni e non prenderai niente..” e via di questo passo.

Ho riscontrato che su cento lavoratori romeni 99 subiscono questo pressing psicologico che ha di solito buon gioco, perché la mancanza di informazione e dell’accesso alle normali tutele costituite da sindacati ed avvocati rende i lavoratori romeni l’anello debole della catena…ed i padroni ne approfittano…

Questo accade perché i lavoratori romeni preferiscono rinunciare ai loro diritti ed a migliaia di euro (ed in alcuni casi anche alla dignità) per paura di essere presi in giro dai sindacati e dagli avvocati non capendo spesso che i consigli che a volte non capiscono,sono dettati dalla burocrazia e dalle leggi italiane che i sindacati e gli avvocati conoscono..anche troppo bene…

Ormai  gli italiani hanno capito che su dieci lavoratori romeni 9 alla fine dopo un paio di telefonate e qualche minaccia di andare a Strasburgo od a Striscia la notizia..lasciano perdere senza fare causa…ed hanno preso l’abitudine di spremerli come limoni e poi buttarli via…senza pensarci troppo su…

Quando i lavoratori romeni trovano la forza ed il coraggio di iniziare la procedura della causa di lavoro,spesso i datori di lavoro ritengono opportuno fare una offerta al lavoratore alla prima udienza  e la pratica si chiude con un verbale di conciliazione dinanzi al Giudice del Lavoro .

Nei casi più fortunati in neanche un mese si può incassare una somma che se non è proprio quella dovuta può però soddisfare il lavoratore e sopratutto risponde al principio italiano  del”meglio pochi,maledetti e subito” che ha un suo perché ,considerato che nei Tribunali italiani è molto difficile avere vera giustizia soprattutto in cause dove spesso trovare i testimoni necessari è molto difficile.

Ed è per questo – e non perché sono d’accordo con il datore di lavoro – che gli avvocati consigliano spesso delle transazioni a somme più basse dei conteggi,perché una cosa sono i soldi veri..altra cosa sono i sogni, perché quasi sempre è impossibile provare le somme indicate in quei conteggi.

ll ricorso redatto da un avvocato deve contenere i conteggi eseguiti da un sindacato o da un consulente del lavoro relativi al contratto di lavoro ed alle somme dovute dal datore di lavoro e con l’indicazione dei testimoni.

E’ importante sapere che in Italia ogni lavoratore,sia esso regolare od irregolare ha gli stessi diritti nella causa di lavoro e che le cause si vincono o si perdono sopratutto in virtù dei testimoni.

In alcuni settori,come nel lavoro domestico, per esempio non è facile portare in giudizio un  testimone che sappia dire di aver assistito alle prestazioni di lavoro e questo spesso può essere un problema.

Tenete presente che possono essere testimoni anche parenti,sarà poi il Giudice a valutarne l’attendibilità,se sono estranei comunque sarà meglio, ma in mancanza d’altro, anche un parente può essere utile se  ha visto il lavoratore rispettare un orario,recarsi per mesi in un posto etc..

Un’ altra cosa importante da sapere è che in alcuni Tribunali la prima udienza del ricorso viene fissata a diversi mesi,sino ad oltre un anno di distanza,dal deposito del ricorso senza che questo significhi che l’avvocato od il sindacato si sono venduti od altre stranezze simili come pensare che sia stato il datore di lavoro con le sue amicizie a far perdere tempo.

In Italia la giustizia è lenta ma assicura la difesa dei diritti del lavoratore quindi se volete essere rispettati e non volete restare più schiavi che cittadini non abbiate paura a recarvi dai sindacati,dagli avvocati,dalle associazioni specializzate,anche perché i costi spesso sono tutt’altro che proibitivi.

Non è solo una questione di soldi,che sono pur sempre Vostri,ma è una questione di dignità:quando i romeni si faranno rispettare facendo valere i propri diritti saranno anche più rispettati…

Quando va via un filippino, i datori di lavoro preferiscono dargli qualcosa in più..per essere sicuri che non gli farà vertenza….esattamente il contrario del nostro caso dove preferiscono non dare nulla al romeno che va via, perché sanno che non farà nulla per far valere i suoi diritti.

Spero che questi consigli e pareri legali vi possano essere utili a difendervi meglio ed a prendere le giuste decisioni…e soprattutto ricordatevi: è sempre meglio farsi fregare dagli altri provando a fare qualcosa che fregarsi da soli…non facendo niente e piangendosi addosso…

Qui chi si aiuta Dio l’aiuta….quindi non abbiate paura di difendere i vostri diritti e non esitate ad andare in Tribunale. Sono li apposta

Avv.Giancarlo Germani

Avv. Giancarlo Germani

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