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Intervista con l’attore Marius Bizau

Intervista con l’attore Marius Bizau

Al momento attuale sta lavorando sul set di “Non Uccidere 2” con la regia di  Lorenzo Sportiello e in teatro con “Liberi Tutti” regia Elda Alvigni e “La Moda dei Suicidi” con la regia di Linda di Pietro. Siamo lieti di presentarvi l’intervista del  grande attore di origine rumena, Marius Bizau:

Cosa significa il teatro per te? E il cinema?

Due facce della stessa medaglia, ovvero due mezzi di comunicazione diversi ma con la stessa funzione “sorreggere lo specchio alla natura.” Hanno la stessa funzione primordiale, quella di raccontare una storia davanti al fuoco, per farci dimenticare dei pericoli fuori dalla caverna, per farci dimenticare della morte.

Qual’ è il primo ruolo che hai avuto e come ti ha segnato? Ci sono ruoli, al di là della fiction, di cui mantieni qualcosa nel mondo reale?

Il mio primo ruolo è stato raccontare la storia di questo ragazzo affetto da disturbi bipolari, battesimo non facile direi. Indubbiamente si, ci sono delle cose che ti segnano nel momento in cui le interpreti, la cosa importante però è ricordarsi che è sempre un gioco, un “far finta di”.

Quali sono gli ingredienti che utilizzi nella composizione di un ruolo?

Pazienza, perseveranza, tanta ricerca e possibilmente gioia.

Quali sono i complimenti più belli che hai ricevuto e quale sono le critiche che ti sono rimaste in mente?

La critica più strana è stata quella di essere troppo riservato, o timido nel mio privato, come se fosse una colpa. Un po’ antiquata come idea questa del fatto che  ”l’Attore” non può avere anche queste caratteristiche. Non sono d’accordo e ce ne sono almeno una ventina di geni della recitazione che possono testimoniare l’opposto.

La critica più bella è stata: “Quando reciti, mi sembri di stare in più posti contemporaneamente. Crei uno strano e affascinante contrasto.”

Le origini rumene sono un vantaggio o un svantaggio nella tua carriera?

All’inizio è stato molto difficile, ho dovuto faticare il doppio per poter arrivare ad interpretare dei ruoli meno marginali. Adesso invece è diventato un vantaggio perché nel percorso ho avuto modo di confrontarmi con registi e ruoli molto complessi e mai banali che mi hanno migliorare sia come artista che persona.

Hai mai pensato di fare teatro o cinema in Romania?

Si, ci ho pensato tante volte negli ultimi anni, mi piacerebbe molto recitare nella mia lingua natia. Ho conosciuto uno dei miei registi preferiti Radu Mihaileanu, “se son film, filmeremo.”

Se non fossi stato un attore, che altro avresti voluto fare?

Per anni, da piccolo andavo in giro dicendo che sarei diventato un pilota di aerei “caccia bombardieri”, stavo anche per fare l’iscrizione al bando, fortunatamente sono cresciuto a dismisura e non ero più idoneo. Meno male. Provo un odio inveterato per la guerra.

Quali sono i progetti per i quali stai lavorando in questo momento e dove ti può vedere il pubblico?

Al momento attuale sto lavorando sul set di “Non Uccidere 2” con la regia di Lorenzo Sportiello e in teatro con “Liberi Tutti” regia Elda Alvigni e “La Moda dei Suicidi” con la regia di Linda di Pietro.

Vai spesso in Romania? Che cosa ti manca di più del tuo paese di origine?

Purtroppo o per fortuna, per motivi di lavoro, non ci vado molto spesso dalle mie parti. La cosa che mi manca di più è la neve, la luce della luna riflessa su di essa e l’aria gelida che ti riempie i polmoni.

Quali pensi che sono gli elementi che compongono una carriera di successo per un attore? Risponderò con una frase che ho coniato insieme ad un amico di sventure negli ultimi anni: “Insistere, resistere e non dimenticarsi mai del sapore della fame.”

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